Introduzione
La presente Carta è stata elaborata da alcuni membri della Rete dei Vigili del fuoco della FSESP (vedi lista in allegato) con l'aiuto del Fire Brigades Union del Regno Unito.
La Carta enuncia una serie di diritti e di principi che possono ispirare, guidare e sostenere i Vigili del fuoco e i loro sindacati nella loro azione quotidiana. Essa è anche destinata a fornire un quadro per l'elaborazione di una politica in materia di Vigili del fuoco della FSESP.
La Rete dei Vigili del fuoco della FSESP dipende dal Comitato permanente dell'amministrazione locale e regionale della FSESP stessa.
Per ulteriori informazioni sui lavori di questa Rete e del Comitato permanente, consultare il sito Internet http://www.epsu.org/r/315
Definizioni, statuto e ruolo dei Vigili del fuoco
I Vigili del fuoco d'Europa svolgono un ampio ventaglio di compiti e funzioni che consistono in particolare nel proteggere vite umane e salvaguardare beni dagli incendi, garantire altri servizi di soccorso, tra cui un'assistenza medica d'urgenza, e servizi umanitari.
I Vigili del fuoco si dividono in quattro grandi categorie:
- Vigili del fuoco del settore pubblico: Vigili del fuoco che offrono protezione contro gli incendi e garantiscono un servizio di soccorso nelle loro comunità.
- Vigili del fuoco del settore dell'industria : Vigili del fuoco che garantiscono protezione contro gli incendi e garantiscono un servizio di soccorso per siti pericolosi o complessi industriali particolari, come ad esempio gli impianti nucleari, chimici o biologici. Questi Vigili del fuoco possono anche effettuare interventi di sostegno ai servizi anti-incendio e soccorso del settore pubblico al di fuori del loro luogo di lavoro.
- Vigili del fuoco militari: Vigili del fuoco che fanno parte delle forze armate e sono sottoposti al diritto e alla disciplina militare. Questi Vigili del fuoco possono anche effettuare interventi di sostegno ai servizi anti-incendio e soccorso del settore pubblico al di fuori del loro luogo di lavoro.
- Vigili del fuoco d'aeroporto : Vigili del fuoco che assicurano una protezione contro l'incendio e garantiscono un servizio di soccorso all'interno di un aeroporto o di un complesso aeroportuale. Possono essere al tempo stesso Vigili del fuoco del settore pubblico o Vigili del fuoco militari. Questi Vigili del fuoco possono anche effettuare interventi di sostegno ai servizi anti-incendio e soccorso del settore pubblico al di fuori del loro luogo di lavoro.
La Carta riguarda la prima categoria, vale a dire i Vigili del fuoco del settore pubblico.
Questa categoria può inoltre dividersi in due gruppi distinti:
- lavoratori la cui principale attività retribuita è quella di vigile del fuoco dei servizi anti-incendio e soccorso. Questi lavoratori sono spesso definiti "Vigili del fuoco professionisti", e
- lavoratori la cui principale attività retribuita non è nei servizi anti-incendio e soccorso, ma che, su richiesta, svolgono interventi per i quali possono essere retribuiti o meno. Le modalità possono variare da un Paese all'altro, ma, in molti casi, questi lavoratori sono definiti "volontari".
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Nonostante esistano inevitabili differenze tra questi due gruppi, lo scopo dei sindacati dei Vigili del fuoco è quello di attenuarle per quanto possibile.
Si è inoltre concluso che il termine "vigile del fuoco" comprende tutti i componenti di un servizio di incendio e soccorso che, indipendentemente dal grado o dalla funzione, offrono assistenza e partecipano allo spegnimento di incendi.
La neutralità del ruolo dei Vigili del fuoco del settore pubblico è molto importante. I Vigili del fuoco possono essere utilizzati solamente dalle autorità civili regionali o comunali. Dovrebbero essere separati, in tutti gli aspetti delle loro missioni e a tutti i livelli, dalle forze di polizia, da quelle militari e paramilitari. I servizi di incendio e soccorso e l'insieme delle loro attrezzature ed equipaggiamento non possono essere utilizzati dalle forze di polizia, da quelle militari e paramilitari per il semplice mantenimento dell'ordine pubblico.
I Vigili del fuoco sono prima di tutto delle lavoratrici e dei lavoratori del settore pubblico e i loro sindacati dovrebbero far parte integrante del settore pubblico e del movimento sindacale in generale.
Diritti sindacali e contrattazione collettiva
I Vigili del fuoco devono godere degli stessi diritti sindacali e in materia di occupazione degli altri lavoratori, compreso il diritto di scioperare e di ricorrere ad azioni collettive, come previsto dalle norme internazionali dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL), del Consiglio d'Europa e dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea.
I Vigili del fuoco dovrebbero ricorrere al diritto di sciopero e di azioni collettive solamente quando siano fallite tutte le procedure di contrattazione previste (e, all'occorrenza, le procedure di conciliazione) con il datore di lavoro.
La possibilità per i Vigili del fuoco e per i loro sindacati di intraprendere un'azione collettiva, compresa un'azione di sciopero, non può essere soggetta a limiti, sanzioni o penalità di alcun genere, né a livello collettivo né individuale.
I Vigili del fuoco devono avere il diritto di determinare il loro salario e le loro condizioni di lavoro attraverso la contrattazione collettiva.
Condizioni di impiego
I Vigili del fuoco sono dei lavoratori qualificati e dovrebbero essere riconosciuti come tali.
Il lavoro dei Vigili del fuoco volontari, quando sono in servizio, deve essere assimilato a quello dei Vigili del fuoco professionisti.
Lo stipendio e le condizioni di servizio dei Vigili del fuoco dovrebbero tenere conto del fatto che gli stessi svolgono un lavoro pericoloso e imprevedibile. Tutte le ore di servizio devono essere indennizzate e i Vigili del fuoco devono percepire un'integrazione dello stipendio quando sono in servizio al di fuori del normale orario di lavoro e nei giorni festivi.
Lo stipendio e le condizioni di servizio dei Vigili del fuoco dovrebbero essere stabiliti attraverso la contrattazione collettiva su scala nazionale, regionale e locale, in base ai sistemi nazionali e alle preferenze dei sindacati. Le tabelle salariali dovrebbero riflettere il grado di responsabilità così come ogni funzione speciale o qualifica in più. I Vigili del fuoco dovrebbero avere diritto allo stesso numero di giorni di ferie pagate almeno degli altri lavoratori del servizio pubblico. I contratti a livello locale non possono indebolire i contratti collettivi nazionali o regionali. Tutti i Vigili del fuoco dovrebbero essere coperti dai contratti collettivi o da normative che stabiliscono il numero massimo di ore che un vigile delfuoco può lavorare in media a settimana, conformemente alla direttiva europea sull'orario di lavoro. Questo numero massimo non dovrebbe superare l'orario di lavoro settimanale degli altri lavoratori. L'organizzazione del lavoro dovrebbe essere adeguata per rispondere ai bisogni dei lavoratori più anziani.
Il numero dei Vigili del fuoco e la ripartizione geografica delle stazioni anti-incendio e soccorso, così come delle attrezzature per la lotta contro gli incendi e il soccorso devono basarsi su una formula stabilita a livello nazionale, tenendo conto dei rischi d'incendio che esistono in tutto il Paese. L'utilizzo regolare di Vigili del fuoco professionisti in orario straordinario o il ricorso a Vigili del fuoco volontari non devono servire da alternativa all'occupazione di un adeguato numero di Vigili del fuoco professionisti.
Diritti in materia di pensione e di assicurazione
I Vigili del fuoco dovrebbero avere diritto, oltre alla pensione generale dello Stato, ad una pensione che tenga conto della pericolosità e della difficoltà dei loro compiti e di tutte le competenze che hanno acquisito nel corso dei loro anni di servizio. Ciò significa che dovrebbero poter andare in pensione con diritto a pensione completa, prima di giungere alla normale età di pensionamento stabilita a livello nazionale per gli altri lavoratori. Idealmente, se lo desiderano, i Vigili del fuoco dovrebbero poter andare in pensione all'età di 55 anni.
I diritti dei Vigili del fuoco in materia di pensione dovrebbero, in caso di decesso, essere trasferibili al loro partner per il resto della vita e agli eventuali figli fino a quando gli stessi non raggiungano l'età adulta.
Quando i Vigili del fuoco vanno in pensione anticipatamente in conseguenza di infortunio sul lavoro o malattia professionale, dovrebbero percepire una pensione che tenga conto degli anni di anzianità che avrebbero potuto calcolare e di ogni mancato profitto legato al grado o al ruolo che avrebbero ragionevolmente potuto raggiungere durante quegli anni di servizio.
Quando il pensionamento anticipato è la conseguenza di una lesione o malattia che non siano dovute al servizio di vigile del fuoco, i diritti pensionistici dovrebbero essere calcolati in funzione degli anni di anzianità e delle possibilità di trovare un'altra occupazione nel servizio anti-incendio o fuori dallo stesso.
Quando un vigile del fuoco rimane ucciso o muore per le conseguenze di ferite procurate in servizio, il partner deve avere diritto a percepire una pensione rivalutata per la durata della sua vita e per ogni figlio fino al raggiungimento dell'età adulta.
Oltre ai diritti pensionistici, il vigile del fuoco che rimane ucciso o muore in servizio o a seguito di infortunio sul lavoro dovrebbe essere coperto da un regime assicurativo sottoscritto dal datore di lavoro che garantisca un indennizzo equivalente almeno a due anni di stipendio lordo.
I piani pensionistici e di assicurazione dovrebbero tenere conto della crescente mobilità dei Vigili del fuoco professionisti all'interno dei servizi anti-incendio e soccorso degli Stati membri dell'Unione Europea.
Organizzazione del servizio anti-incendio e soccorso
La presenza di un servizio anti-incendio e soccorso efficace ed efficiente è un obbligo per tutti i Paesi e tutti i membri della società devono avere pari accesso a questo servizio.
Idealmente, un solo Ministero (all'occorrenza su scala regionale) dovrebbe essere competente per l'elaborazione e/o il coordinamento delle leggi e norme applicabili all'organizzazione di un servizio anti-incendio e soccorso efficace ed efficiente in tutto il Paese.
29/10/2007
I comitati consultivi competenti per le materie inerenti agli obblighi e alle norme di efficienza ed efficacia del servizio anti-incendio e soccorso devono avere una rappresentatività che si estenda a tutti ed includere i rappresentanti dei datori di lavoro e dei sindacati del servizio anti-incendio e soccorso del settore pubblico. I comitati consultivi non devono discutere questioni relative agli stipendi e alle condizioni del servizio dei Vigili del fuoco.
È necessaria una valutazione regolare e indipendente del servizio anti-incendio e soccorso al fine di garantirne l'efficienza e l'efficacia. Le valutazioni possono esser fatte attraverso o con l'aiuto di un servizio d'ispettorato indipendente, composto da ispettori che conoscano a fondo ed abbiano un'esperienza pratica dell'attività dei servizi anti-incendio e soccorso. Queste valutazioni devono essere pubblicate.
La responsabilità dell'organizzazione, del controllo e del finanziamento adeguato di un servizio anti-incendio e soccorso deve spettare ai rappresentanti eletti.
Formazione ed equipaggiamento
Tutti i Vigili del fuoco dovrebbero avere le stesse possibilità di accesso alla formazione e all'apprendimento lungo tutto l'arco della vita.
È necessario un insieme di norme comuni in materia di formazione, stabilite di comune accordo con i sindacati, che tutti i Vigili del fuoco devono rispettare, vale a dire sia i Vigili del fuoco professionisti che quelli volontari. Per la sicurezza del pubblico oltre che dei Vigili del fuoco stessi, tutti i Vigili del fuoco devono avere un livello di formazione di base ed avere familiarità con il loro equipaggiamento prima di intervenire in caso di incidente.
Per quanto possibile, deve essere creato un centro di formazione per il servizio anti-incendio e soccorso. Può trattarsi di una Scuola Convitto. Questo centro di formazione deve essere finanziato nelle giuste proporzioni e farsi carico della formazione di tutti i Vigili del fuoco dei servizi anti-incendio e soccorso. Deve disporre di strutture di formazione realistiche.
È necessario un sistema di esami nazionali per Vigili del fuoco che permetta loro di accedere fino al grado di Capo squadra del corpo del servizio anti-incendio e soccorso.
Solo i Vigili del fuoco che abbiamo superato esami nazionali del servizio anti-incendio e soccorso dovrebbero comandare altri Vigili del fuoco in occasione di un incendio o di ogni altra situazione di emergenza.
Tutte le attrezzature utilizzate dai Vigili del fuoco devono essere concepite e testate rigorosamente seguendo le norme europee o internazionali corrispondenti, al fine di garantire che le stesse svolgano le funzioni richieste in modo sicuro e corretto nelle condizioni più ardue e siano compatibili. I sindacati dovrebbero essere coinvolti nei processi di normalizzazione.
Nel caso di regioni confinanti, accordi tra le autorità pubbliche devono stabilire le condizioni in cui i Vigili del fuoco di Paesi diversi possono offrirsi assistenza reciproca. Questi accordi dovrebbero comportare disposizioni sulla compatibilità delle attrezzature per la lotta agli incendi, sulle procedure di lotta agli incendi e sulla sicurezza dei Vigili del fuoco.
I Vigili del fuoco che partecipano ad operazioni transfrontaliere di lotta contro gli incendi o di soccorso devono, in materia di salario ed assicurazione, essere coperti come se intervenissero nel loro stesso Paese.
Pari opportunità
29/10/2007
Nessuno dovrebbe vedersi rifiutato l'accesso ad un posto di vigile del fuoco nel settore pubblico per motivi di razza, colore della pelle, sesso, orientamento sessuale, religione od origine sociale. L'accesso alla formazione e alle possibilità di carriera all'interno dei servizi anti-incendio e soccorso dovrebbe essere determinato sulla base della competenza e del merito.
Le autorità pubbliche e le parti sociali dovrebbero, a tutti i livelli, rispettare i principi e la legislazione in vigore in Europa in materia di uguaglianza e promuovere attivamente le pari opportunità e la parità di trattamento attraverso la contrattazione collettiva.
Le autorità pubbliche e le parti sociali dovrebbero elaborare, pubblicare e promuovere insieme una politica positiva delle pari opportunità.
Chiunque molesti o metta in essere pratiche discriminatorie verso un'altra persona o un gruppo dovrebbe essere opportunamente sanzionato.
Tutti i datori di lavoro dei Vigili del fuoco del settore pubblico dovrebbero mettere a disposizione bagni e spogliatoi separati per donne e uomini.
Salute e sicurezza
I Vigili del fuoco non dovrebbero essere trattati in modo diverso da ogni altro lavoratore per quanto riguarda la normativa generale in materia di salute e sicurezza. Ciò vuol dire che i Vigili del fuoco non possono rimanere esclusi dalle Direttive europee sulla salute e la sicurezza dei lavoratori.
I datori di lavoro dovrebbero prendere tutte le misure necessarie per valutare in modo opportuno i rischi e garantire un monitoraggio sistematico della salute e della sicurezza dei Vigili del fuoco. Gli stessi dovrebbero coinvolgere pienamente i Vigili del fuoco, come lo richiedono le direttive europee sulla salute e la sicurezza.
I Vigili del fuoco dovrebbero sottoporsi regolarmente a controlli medici completi senza alcun costo per loro. Devono inoltre partecipare attivamente a programmi di formazione su medicina preventiva e salute.
Un piano di salute professionale dovrebbe offrire a tutti i Vigili del fuoco un ventaglio completo e corretto di servizi di consulenza psichiatrica e contro lo stress, prima e dopo gli incidenti.
I Vigili del fuoco e i loro datori di lavoro dovrebbero essere abilitati a ispezionare e ad avere familiarità con tutti i rischi di incendio, esplosione, rischi tossici, chimici, nucleari o legati al trasporto o allo stoccaggio militare nel loro settore di intervento.
I datori di lavoro dei Vigili del fuoco, così come le amministrazioni nazionali (o regionali), dovrebbero, nell'ambito dei Comitati Nazionali, mettersi d'accordo, attraverso la contrattazione con le organizzazioni sindacali, su una politica nazionale della salute e della sicurezza applicabile a tutti i Vigili del fuoco.







Carta EPSU
